Pescara, prende ago e filo e si ricuce la bocca dopo una lite in un centro di accoglienza

2021-11-29 11:10:07 By : Ms. Lisa ouyang

In un centro di accoglienza per migranti a Vestea, un tunisino di 33 anni si è cucito la bocca con ago e filo dopo un violento litigio con un altro ospite della struttura. Il terribile atto di autolesionismo è avvenuto ieri pomeriggio e subito è scattato l'allarme. L'uomo è stato soccorso e portato all'ospedale di Pescara.

Il personale medico ha prima raggiunto il centro di accoglienza per assistere il 33enne con una prima medicazione, poi è stato predisposto il ricovero per ulteriori accertamenti, compreso un consulto psichiatrico. Nel frattempo sono arrivati ​​i carabinieri che hanno ricevuto la denuncia, con l'obiettivo di chiarire in particolare il litigio avuto con un altro ospite della struttura di accoglienza. Il secondo protagonista di questa vicenda, infatti, è il contendente pachistano, coinvolto nella discussione per ragioni non ancora chiarite.

La polizia ipotizza che la decisione di coprirsi la bocca con ago e filo sia stato un gesto disperato per attirare l'attenzione, al fine di favorire l'intervento di terzi nella lite. Ora stiamo indagando, anche grazie all'aiuto degli altri residenti del centro di accoglienza di Pescara, per capire quanto sia grave la vertenza. Per ora nessun lead è escluso. L'esito della perizia psichiatrica potrebbe anche chiarire molti aspetti sulle ragioni di un atto così sanguinoso. Per gli inquirenti un'azione di quella violenza sarebbe giustificata solo da minacce, prevaricazione importanti o innescata da reali timori per la propria incolumità. Non è ancora chiaro se l'uomo pachistano coinvolto nella vertenza sarà interrogato, ma si attendono anche sue ulteriori ricostruzioni per capire cosa sia successo.